Come diventare Podologo
Per diventare podologo in Italia è necessario conseguire la Laurea triennale in Podologia, appartenente alla classe delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione L/SNT2. Il corso unisce formazione scientifica, materie mediche, discipline podologiche e un'importante attività pratica di tirocinio.
Il percorso per diventare Podologo
Cosa si studia
Scienze di base
Nei primi anni lo studente acquisisce le basi necessarie per comprendere il funzionamento dell'organismo umano: anatomia, fisiologia, biologia, biochimica, istologia, fisica, statistica, microbiologia e patologia generale.
Scienze mediche
Il percorso comprende materie come medicina interna, dermatologia, endocrinologia, pediatria, neurologia, reumatologia, malattie cardiovascolari e altre discipline utili alla valutazione del paziente.
Discipline podologiche
Progressivamente aumenta lo spazio dedicato alle materie professionali: semeiotica del piede, biomeccanica, strumentazione podologica, ortesi, tecniche podologiche e valutazione funzionale.
Materie trasversali
Sono previste anche discipline come igiene, psicologia, sociologia, lingua inglese e aspetti organizzativi e professionali utili nel rapporto con il paziente e con le altre professioni sanitarie.
Le materie nei tre anni
- Anatomia umana
- Fisiologia
- Biologia e biochimica
- Istologia
- Fisica e statistica
- Microbiologia
- Patologia generale
- Igiene
- Prime discipline podologiche
- Primo tirocinio
- Medicina interna
- Endocrinologia
- Dermatologia
- Pediatria
- Apparato locomotore
- Biomeccanica del piede
- Tecniche podologiche
- Ortesi e trattamenti professionali
- Tirocinio professionalizzante
- Neurologia
- Riabilitazione
- Reumatologia
- Patologie cardiovascolari
- Scienze mediche applicate
- Approfondimenti podologici
- Attività seminariali
- Tirocinio avanzato
- Prova finale
Il tirocinio: una parte fondamentale
Dalla teoria alla pratica
Il tirocinio accompagna lo studente durante tutto il percorso. Serve ad acquisire progressivamente le abilità pratiche necessarie per osservare, valutare e trattare il piede nell'ambito delle competenze professionali.
Molte ore di formazione pratica
Il peso del tirocinio cresce negli anni. Ad esempio, nel piano 2026/27 dell'Università di Bologna il terzo anno prevede 30 CFU di tirocinio, mentre anche Pisa dedica già dal primo anno un numero consistente di crediti alle attività professionalizzanti.
Dopo la laurea
Il laureato può esercitare la professione nel rispetto della normativa vigente, sia come libero professionista sia all'interno di strutture sanitarie o studi professionali. Può inoltre proseguire la propria formazione con master, corsi universitari, formazione ECM e altri percorsi di perfezionamento.
Quali qualità sono utili per diventare un buon Podologo?
Preparazione scientifica
È importante avere interesse per biologia, anatomia, medicina e funzionamento del corpo umano.
Manualità e precisione
Molte attività podologiche richiedono attenzione, precisione e una buona capacità manuale.
Rapporto con il paziente
Capacità di ascolto, comunicazione e sensibilità sono fondamentali nel rapporto quotidiano con persone di ogni età.
Aggiornamento continuo
La formazione non termina con la laurea. Come professionista sanitario il podologo deve mantenere aggiornate nel tempo conoscenze e competenze.
Consulta sempre il sito dell'università scelta e il relativo bando di ammissione per conoscere posti disponibili, date, modalità della prova e piano didattico aggiornato.
