Podologia Sportiva
La podologia sportiva si occupa della valutazione e della cura del piede dello sportivo, con particolare attenzione ai problemi che possono comparire durante la corsa, il salto, i cambi di direzione e le attività che sottopongono il piede a carichi ripetuti.
Il piede nello sport
Durante l’attività sportiva il piede svolge un ruolo fondamentale nell’assorbimento degli urti, nella stabilità e nella trasmissione delle forze al resto dell’arto inferiore.
Allenamenti intensi, gesti ripetitivi, calzature non adatte, alterazioni dell’appoggio o un aumento improvviso dei carichi possono favorire la comparsa di dolore e sovraccarichi.
Quali problemi possono interessare lo sportivo
Dolore plantare
Dolore nella pianta del piede, al tallone o nella zona dell’avampiede durante o dopo l’attività.
Metatarsalgia
Sovraccarico della parte anteriore del piede, frequente negli sport che comportano corsa, salti e ripetute accelerazioni.
Fasciopatia plantare
Dolore al tallone e alla fascia plantare che può essere favorito da carichi ripetuti e variazioni dell’attività sportiva.
Tendine d’Achille
Le tendinopatie possono comparire negli sportivi che praticano corsa, salti o attività con frequenti accelerazioni e cambi di ritmo.
Callosità e vesciche
Attrito, pressione e sudorazione possono provocare ipercheratosi, vesciche e irritazioni cutanee.
Unghie dello sportivo
Traumi ripetuti e calzature strette possono favorire ematomi subungueali, alterazioni dell’unghia e onicocriptosi.
La valutazione podologica nello sport
La valutazione parte dall’anamnesi, dal tipo di sport praticato, dalla frequenza degli allenamenti, dalle calzature utilizzate e dalla localizzazione del dolore o del fastidio.
Il podologo può osservare il piede in statica e in movimento, valutare la distribuzione dei carichi e analizzare eventuali zone di sovraccarico.
La valutazione clinica permette di comprendere meglio come il piede reagisce alle sollecitazioni tipiche della disciplina praticata.
Analisi dell’appoggio e del movimento
Quando indicato, l’esame può essere integrato da strumenti di analisi dell’appoggio, della camminata e della corsa.
Queste valutazioni possono aiutare a osservare la distribuzione dei carichi e alcune caratteristiche del movimento durante il gesto sportivo.
Gli strumenti tecnologici rappresentano un supporto alla valutazione professionale e non devono essere interpretati da soli come una diagnosi.
Plantari e ortesi nello sport
In alcuni sportivi può essere utile ricorrere a ortesi plantari personalizzate con l’obiettivo di migliorare la distribuzione dei carichi, ridurre determinate pressioni e aumentare il comfort durante l’attività.
Il plantare non viene indicato automaticamente a ogni sportivo: la sua utilità dipende dal problema, dalla valutazione professionale e dal tipo di attività praticata.
Anche materiali, spessori e caratteristiche dell’ortesi devono essere scelti tenendo conto della calzatura sportiva e delle esigenze individuali.
La scelta della calzatura sportiva
Misura corretta
La scarpa deve lasciare spazio sufficiente alle dita senza consentire eccessivi movimenti del piede al suo interno.
Adatta allo sport
Ogni disciplina richiede caratteristiche differenti in termini di stabilità, flessibilità e ammortizzazione.
Usura
Una scarpa molto usurata può perdere parte delle proprie caratteristiche e modificare la sensazione di appoggio.
Comfort
Il comfort percepito è importante: una scarpa non dovrebbe provocare dolore, compressione o sfregamenti persistenti.
Prevenzione
- aumentare progressivamente i carichi di allenamento;
- utilizzare calzature adatte alla disciplina praticata;
- controllare regolarmente pelle e unghie;
- evitare di trascurare dolore persistente o ricorrente;
- trattare callosità e lesioni prima che peggiorino;
- rivolgersi a un professionista quando i disturbi persistono.
Il ruolo del podologo nello sport
Il podologo può contribuire alla prevenzione e alla gestione dei problemi del piede dello sportivo attraverso la valutazione, il trattamento delle alterazioni cutanee e ungueali, la consulenza sulle calzature e, quando indicato, l’utilizzo di ortesi e plantari.
Nei casi che richiedono approfondimenti o trattamenti di altra natura, il professionista può collaborare con medico, fisioterapista, ortopedico e altre figure sanitarie.
